mercoledì 21 maggio 2008

Confessare 6 cose che non si sanno di me

Grazie a Iolanda che mi ha coinvolta in questa cosa sono costretta a scrivere qui 6 cose inconfessabili su di me... bene... sono pronta, e cercherò di limitare i danni alla mia immagine ( che peraltro ho già rovinato! XDDD )

1) Non vado a dormire se non ho il mio peluche di Winnie Pooh. Sì lo so che ho 24 anni... ma sono rimasta bambina nell'animo!!!! XDDD

2) Lavo in continuazione le mani. Non sopporto di sentirle sporche e ho il terrore dei microbi quindi le lavo perlomeno un centinaio di volte nell'arco della giornata... e se non posso lavarle uso le salviettine umidificate! XD

3) Ho rischiato di portare dei nomi assurdi. Mio padre voleva chiamarmi Iole (come mia nonna), mia madre era indecisa tra Olivia (poi sposavo Braccio di Ferro! O.o) e Cassandra (che prevedeva solo sfortune... oddio! O.o)... alla fine mi hanno chiamata Yara Alessandra... e sempre sull'assurdo siamo rimasti! O.o

4) Possiedo ancora tutte le mie Barbie. E se mi capita ne compro ancora... come al punto uno, so bambina dentroooo!!! XDDDD

5) Una volta mi sono ubriacata e ho fatto una proposta indecente a un mio amico. Più inconfessabile di così... e non sto a dare spiegazioni! ^^"

6) Quando avevo 11 anni ho rubato 3 penne in una cartoleria. Il proprietario però se ne è accorto... ha avvisato mia madre, e mia madre mi ha presa a schiaffi dalla cartoleria a casa... ^^"

Mi sono rovinata abbastanza temo... la mia reputazione ne sta uscendo distrutta! ^^"
Intanto passo la palla a Francy, Tommo e Filippo! XDDDD

Ja ne!!!

lunedì 19 maggio 2008

Hello Kitty ambasciatrice del turismo in Giappone


Hello Kitty ambasciatrice del turismo giapponese. E' la prima volta che un 'brand', poi diventato anche un personaggio di un cartone animato, ricopre questo 'incarico' da quando nel 2003 è partita la campagna per promuovere le visite nel Paese.

Secondo l'agenzia di stampa Kyodo, la gattina con il fiocco rosso all'orecchio, diventata un'icona che compare su gadgets in tutto il mondo, sarà nominata domani ambasciatrice di buona volontà in Cina e a Hong Kong.

Il ministro delle Infrastrutture, trasporti e turismo giapponese pensa così di attrarre turisti verso il Giappone. Con questa iniziativa il governo spera di attrarre 10 milioni di turisti stranieri l'anno entro il 2010, rispetto agli 8 e mezzo dello scorso anno. E' stata scelta Hello Kitty, spiegano dal ministero, per la popolarità del cartone tra i cinesi. Alla fine di giugno è stato anche creato un blog nelle pagine in lingua cinese del sito della campagna.

Hello Kitty è nata nel 1974 in Giappone. E' stata riprodotta per la prima volta come una gattina senza bocca su un portamonete. Poi è diventata un fenomeno globale con oltre 50.000 prodotti in 60 Paesi diversi.

Fonte: RaiNews24

martedì 13 maggio 2008

Kodomo no Hi

Letteralmente viene tradotto come "festa dei bambini".
E' una festività che fa parte della GOLDEN WEEK ed è dedicata al rispetto della personalità dei bambini. Originariamente si chiamava Tango no Sekku e veniva festeggiata il 5° giorno della 5° luna nel calendario lunare.
Fino a poco tempo fa era conosciuta come giornata dei ragazzi, mentre quella delle bambine, HINA MATSURI, si festeggia il 3 Marzo.
Nel 1948 il governo giapponese l'ha decretata come festa nazionale per celebrare tutti i bambini, ed è stata rinominata Kodomo no Hi.
Nonostante ciò viene ancora considerata come una festa esclusivamente dei ragazzi e in molti non ritengono giusto che questa sia festa nazionale mentre quella delle bambine non lo sia.
Il giorno prima della festa le famiglie appendono fuori delle loro case degli aquiloni di carta o di stoffa che raffigurano le carpe koinobori, una per ogni bambino; esse simboleggiano la perseveranza, la tenacia, l'energia virile e la futura riuscita... “carpe guizzanti verso l’alto”, esse secondo una leggenda cinese sono capaci di nuotare contro corrente e di risalire altissime cascate, trasformandosi in draghi possenti.
Nelle case si espone anche una bambola di Kintaro e l'elmo dei samurai, Kabuto, che stanno a simboleggiare un bambino sano e forte.
Kintaro era il nome d'infanzia di Sakata no Kintoki, samurai del periodo HEIAN, famoso per la forza che possedeva da bambino.
In questo giorno di festa si mangiano polpette di riso avvolte in foglie di quercia (kashiwa mochi) e le "polpette della saggezza" (chimaki dango), avvolte nelle foglie di bambù.

FONTE: domusognidibambini.blogspot.com

venerdì 2 maggio 2008

May, 2nd 1998 - May, 2nd 2008 10th Anniversary of hide's death

Nella notte tra il 1 e il 2 Maggio 1998 moriva hide...
Sono passati esattamente dieci anni dalla sua scomparsa... e in questo mio piccolo spazio non poteva non esserci un pensiero per lui... soprattutto in questo giorno...

ALWAYS IN OUR HEARTS... FOREVER LOVE... FOREVER HIDE!

giovedì 10 aprile 2008

Genji Monogatari


Noto anche come "Storia del principe splendente" e scritto dalla dama di corte Murasaki Shikibu, vissuta nel periodo di Heian, questo romanzo viene considerato come uno dei capolavori della letteratura giapponese e della letteratura mondiale.
Scritto tra il 1001 e il1011, è diviso in 54 libri che narrano le vicende del principe Genji e dei suoi discendenti, e fornisce un quadro accurato sulla vita di corte dell'epoca.
Protagonista della prima parte dell'opera è Genji, conosciuto anche come HIKARU GENJI (Genji lo splendente) figlio dell'imperatore e della sua concubina più amata, Kiritsubo.
La morte della madre, avvenuta quand'era bambino lascerà in lui la figura materna vacante e per tutta la vita cercherà una donna ideale spesso vagheggiata.
All'età di 12 anni deve sposare, per volere di suo padre, la principessa Aoi, che non ama; pensa quindi di trovare la donna ideale in dama Fujitsubo, nuova concubina del padre, ma in quanto sua matrigna è una donna a lui proibita.
I due innamorati cercano quindi di reprimere i propri sentimenti, Fujitsubo chiudendosi nel riserbo e Genji lanciandosi in continue avventure che però non lo soddisfano.
Per curarsi da una malattia visita Kitayama, la regione delle colline anord di Kyoto, dove incontra una bambina, Murasaki, che scopre essere la nipote di Fujitsubo; la porta quindi a vivere con sè e ne cura l'educazione per farne la sua dama ideale.
Nel frattempo riesce ad incontrare dama Fujitsubo, da cui ha un figlio che però viene riconosciuto dall'imperatore divenendo così Principe Ereditario.
Genji si riconcilia con sua moglie Aoi e i due hanno un figlio, ma Aoi muore poco dopo il parto posseduta dallo spirito di Dama Rokujo, un'antica amante del principe ossessionata dalla gelosia. Il principe sposa quindi Dama Murasaki. L'imperatore muore e a corte prende il sopravvento una fazione ostile a Genji; quando quest' ultimo intreccia una relazione con la concubina del fratello la fazione approfitta dello scandalo per esiliarlo ad Harima, lontano dalla capitale, dove viene ospitato da un ricco possidente che lo incoraggia ad avere una relazione con sua figlia, Dama Akashi, dalla quale avrà una figlia destinata a diventare imperatrice.
Perdonato dal fratello, Genji torna a corte portando con sè Dama Akashi. Il figlio suo e di Fujitsubo è diventato imperatore e, saputo il legame che lo lega a Genji lo eleva ad alti onori.
La vita di Genji giunge ad uno stallo, ha una posizione consolidata a corte, ma la sua vita affettiva non lo soddisfa.
Controvoglia sposa una giovane dell'alta nobiltà, Nyosan, che però lo tradisce e lo costringe a riconoscere un figlio non suo, Kaoru... il destino gli ha riservato la medesima sorte del padre.
Dopo poco Dama Murasaki muore lasciando in Genji una profonda melanconia, si ritira quindi dal mondo e muore all'età di 54 anni.
Nella seconda parte dell'opera i protagonisti sono Kaoru, figlio di dama Nyosan e il suo amico Niou, figlio di Genji e Dama Akashi, e vengono narrate le loro avventure e la loro rivalità nel tentativo di sedurre la stessa donna.
I temi dell'opera sono due: la riflessione sulla caducità delle cose, dei sentimenti, della bellezza e della vita; e il desiderio di giungere alla bellezza e l'aspirazione a uno stile di vita elegante e raffinato che motiva le azioni di Genji.
Molti scrittori giapponesi di ogni epoca si sono rivolti al Genji Monogatari come fonte d'ispirazione; anche alcune opere del Teatro No traggono il loro tema dal romanzo.
In epoca moderna numerosi scrittori, tra cui Akiko Yosano e Yukio Mishima, hanno rivalutato l'opera apprezzando la sua modernità e complessità e l'hanno tradotta in giapponese moderno (è scritto infatti in giapponese antico, quello parlato a corte nel periodo di Heian).